Una medaglia di grande effetto del peso di 4 ducati.
Si tratta di un'opera del famoso medaglista Jan Buchheim, attivo in Slesia nel XVII secolo (1623-1683).
Viveva stabilmente a Breslavia e, come descrive la sua attività Adam Wiącek, era un artista indipendente. Lavorava per le corti reali, per i Piasti della Slesia e per il Consiglio comunale di Breslavia. Realizzò i conii delle medaglie dei re polacchi, tra cui quella in occasione delle nozze di Michał Korybut Wiśniowiecki. Oltre alle opere per i capi di Stato, realizzò anche medaglie commemorative per ricchi borghesi: nuziali, religiose e onorifiche. E uno di questi esemplari è proprio quello in questione.
Fa parte di una serie di medaglie con il motto ORA ET LABORA (Prega e lavora). Anche Jan Höhn, che fu una delle fonti di ispirazione per le opere di Buchheim, possedeva una medaglia di questo tipo.
Sul rovescio, un cesto pieno di frutta sollevato dalla mano divina, circondato da raccolti e in corrispondenza con la massima dell’avverso DEUS ADERIT SINE MORA (Dio verrà senza indugio).
Esemplare attraente, con la lucentezza della superficie ben conservata. Leggera cesellatura dello sfondo sotto la mano e traccia del gancio a ore 12, ma senza segni di usura sul rilievo.
La sigla IB è stata apposta sul manico della vanga.
Esemplaremolto raro.
Oro, diametro 33,5 mm, peso 13,53 g





