Una moneta da tre, molto ricercata e apprezzata, definita per anni “beffarda”, in ottimo stato di conservazione.
Moneta caratteristica, il cui dritto riporta un frammento del secondo Salmo di Davide: QVI HABITAT IN COELIS IRRIDEBIT OES. Una citazione che è stata tradotta come: «colui che dimora nei cieli li deriderà», il che ha portato a interpretare il carattere dell’emissione come beffardo.
Una moneta ancora avvolta nel mistero, attorno alla quale nel corso degli anni si sono accumulati numerosi miti. Si dice che abbia suscitato grande indignazione tra la nobiltà e il clero, e che abbia persino portato alla destituzione di Gabriel Tarła. B. Paszkiewicz ritiene che la sua creazione sia legata ai preparativi per la conclusione dell’unione polacco-lituana, quando nel 1564 il re decise di collegare l’assegnazione del trono lituano all’elezione in Polonia. La citazione dal salmo avrebbe invece costituito una dichiarazione di volontà del sovrano, in quanto unto di Dio, firmata con il suo monogramma regale.
Variante con titolo che termina con DVX*LI.
Il primo trojak della zecca di Tykocin nella storia.





