Ecco uno degli ultimi d'oro da due ducati coniati durante il regno di re Giovanni Casimiro.
Una moneta ampia e di grande effetto, coniata dalla zecca di Cracovia e conservata in ottime condizioni. Attualmente è l’unico doppio ducato della corona di quell’anno con una valutazione numerica nella classificazione NGC (il cosiddetto “Top Pop”). L'esemplare presenta una lucentezza superficiale naturale, senza difetti o danni insoliti, solo con una leggera traccia di deformazione, comune nelle grandi monete d'oro di quel periodo. Inoltre, presenta dettagli ben definiti e uniformi, senza carenze di conio al centro, il che, dato il rilievo più superficiale e meno plastico dei coni di quell’anno, rappresenta un punto di forza. Una moneta davvero attraente.
Si tratta di un’emissione risalente al periodo in cui la Repubblica, mentre si stava rialzando dalle ceneri del Diluvio Svedese, continuava a sanguinare in una guerra estenuante contro l’Impero russo. Dall’anno in cui la spedizione del re oltre il Dnepr fallì definitivamente. Quando il tesoro reale, ormai in rovina, veniva salvato mettendo in circolazione monete di valore inferiore al loro valore nominale: gli scellini di rame (i cosiddetti «boratynek») o le zloty della Corona chiamate «tymfy».
In quel difficile periodo, la zecca d’oro della Corona era di fatto dominata dai «duducat», ma le loro tirature erano molto probabilmente modeste. Ciò è confermato sia dal numero esiguo di conii noti, sia dal fatto che nelle transazioni di maggiore entità di quell’epoca predominavano i ducati stranieri, di largo uso nel circuito monetario.
Per la prima volta nella nostra storia.
Finora abbiamo avuto solo una volta un doppio ducato della Corona di quell’anno, ma si trattava di quello di Bydgoszcz (venduto per 204.000 zloty nel 2024).
Dritto: busto coronato in armatura ricoperta da un mantello fermato da una spilla, con l’Ordine del Vello d’Oro sul petto. Nel bordo:
IO CASIM D G RE [Ślepowron] X POL &. SVE M D L.
Rovescio: scudo coronato a cinque campi con gli stemmi della Polonia, della Lituania e dei Vasa, cinturato da una catena con l’Ordine del Vello d’Oro. Ai lati le iniziali A-T (del concessionario della zecca, Andrzej Tymf). Nella corona:
MONETA AVREA REGN POL 1664 [moneta d’oro del Regno di Polonia 1664].





